Legge e Sanzioni sull'utilizzo pirata di supporti fonografici masterizzati o non originali

   
FPM
Federazione contro la Pirateria Musicale

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 Utilizzi la musica per scopi professionali? Sei un Dee Jay?
Ecco quello che devi sapere per non rischiare di incorrere in gravi rischi penali


·        Cosa dice la legge?

La Legge sul Diritto d’Autore 633/41, aggiornata dalla Legge 248/00, prevede dure sanzioni penali per coloro che violano le disposizioni in essa contenute. Chiunque abusivamente e a scopo di lucro duplichi, venda, distribuisca, diffonda in pubblico, ceda a qualsiasi titolo un opera musicale tutelata da Copyright rischia una pena detentiva da 6 mesi a 3 anni, una multa da 5 a 30 milioni e una sanzione amministrativa pari al doppio del valore di mercato per ogni supporto oggetto della violazione.

 

·        I CD masterizzati usati dai DJ nelle discoteche e in genere nei locali pubblici sono da considerare duplicazioni abusive?

SI, tali copie sono da considerare abusive quando riprodotte senza il consenso del produttore (titolare dei diritti) e/o quando sprovviste del regolare contrassegno SIAE (previsto della legge per ogni supporto riprodotto a scopo di lucro e contenente fonogrammi).

 

·        Si può parlare di scopo di lucro in caso di duplicazione di supporti per l’utilizzo nei locali pubblici?

È indubitatamente riscontrabile lo scopo di lucro dal momento che i fonogrammi vengono diffusi in un esercizio pubblico che offre un servizio con accesso a pagamento nel cui ambito la musica riveste ruolo fondamentale se non esclusivo e dal momento che i DJs percepiscono un cachet per la loro prestazione professionale.

 

·        È applicabile la norma sulla cosiddetta “COPIA PRIVATA” (Legge 93/92) ai CD masterizzati utilizzati nei locali pubblici?

No. Tale norma permette la duplicazione in copia unica dei fonogrammi per scopi privati dai quali sia totalmente assente ogni fine di lucro. Di conseguenza il possesso dei CD originali dai quali è stata eseguita la copia non costituisce certa esenzione da eventuali rischi di carattere penale.

 

·        È sufficiente che il locale paghi la SIAE per sollevare il DJ da eventuali responsabilità penali per l’utilizzo di CD masterizzati?

No. La somma pagata a SIAE permette al locale di diffondere in pubblico opere musicali originali. In nessuna maniera tale pagamento presuppone autorizzazioni per duplicare i CD o per diffondere musica tratta da CD copiati abusivamente.

 

·        Quali altri comportamenti sono puniti dalla legge e quali altre considerazioni vanno fatte?

La vendita al pubblico dei CD masterizzati utilizzati per la serata è severamente vietata così come la creazione di compilations masterizzate con brani scaricati da internet. L’utilizzo di supporti creati da terzi (numerose società italiane e straniere producono CD appositamente studiati per DJ, discoteche, ed emittenti radiofoniche) possono rappresentare un grosso rischio dal momento che spesso sui fonogrammi contenuti in questi CD non sono stati assolti i diritti connessi ai produttori fonografici e non di rado tali CD non recano il regolare bollino SIAE. La Legge sul Diritto d’Autore prevede altre sanzioni oltre quelle già menzionate, quali la possibilità per le forze dell’ordine di sequestrare le attrezzature informatiche utilizzate per duplicare dei CD nonché aggravanti in caso di possesso di un elevato numero di supporti abusivamente duplicati. Il possesso di più di 50 copie illegali innalza il massimo della pena a 4 anni e permette addirittura l’arresto in flagranza di reato.