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| RECENSIONE a cura di RENATO GHELLI |
| NOTA Con queste recensioni ho il piacere di segnalarvi le novità e la discografia che a mio parere (ovviamente sindacabile dal vostro gusto personale), possono essere parte della vostra discografia personale, sia per colui che si avvicina alla musica latina per la prima volta sia per colui che invece vuole avere un consiglio un po più dettagliato perché è più esigente. Sono molto contento di poter scrivere la mia opinione su questo disco perché la mia prima definizione è: finalmente un disco di genere TROPICAL dallinfluenza ITALIANA. Per capirci meglio devo dare qualche piccola info sullartista in questione, sul suo passato musicale e di vita. ALFREDO DE LA FE è nato a CUBA, sceglie di suonare il violino perché da bambino vedendo suonare lORCHESTRA ARAGON (la Charanga più antica di Cuba) e se ne innamora, diventando così un violinista eccezionale. Prima vera tappa della sua carriera artistica New York con la FANIA ALL STARS suonando con la TIPICA 73 negli anni 70. Legato a TITO PUENTE, viene nominato 3 volte ai GRAMMY AWARDS LATINI, vive per molti anni in COLOMBIA dove si fa apprezzare anche per la sua versatilità nel suonare la CUMBIA, infine da qualche anno si è trasferito e vive a TORINO in ITALIA dove è nato questo suo nuovo lavoro. Il suono è sicuramente il vecchio suono della salsa di New York anni 70, i grandi successi dei più grandi artisti e la consapevolezza di avere il polso anche per un mercato inesplorato e sconosciuto come quello europeo di oggi. Ritrova un vecchio compagno come CAMILO AZUQUITA, che cantava XIOMARA già nella FANIA, ma non disdegna la nuova ritmica della musica cubana che si fonde con il FUNKY-RAP. Tutto quello che sentirete è reso dolce, naturalmente, dal tocco inconfondibile al violino di ALFREDO. A presto Renato Ghelli Titoli delle canzoni
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