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| BIOGRAFIA a cura di RENATO GHELLI | FOTO |
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Chiunque
può cantare, dicono
Ismael Miranda e Junior González, in una loro canzone e di fatto tutti
cantiamo sotto la doccia nel bagno, tra amici o seguendo il cantante su
una cassetta. Questo appunto è diretto soprattutto a quei cantanti che
si auto definiscono grandi, ma tutto ciò che riescono a fare è
minacciare l'udito e il gusto musicale delle persone che ascoltano. E di
questi ce n'è abbastanza ingiro per il mondo, nei bar, ristoranti e
nightclubs, anche se per correttezza per bisogna dire che sul piano
professionale de ne sono molti, idolatrati dai loro fans che li chiamano
"IL MIO SOLE" o "IL MIO RE", con la differenza che
mentre questi guadagnano miliardi, gli altri guadagnano a mala pena di
che vivere. Pablo
Rodríguez Lozada
(1923-1973)
meglio conosciuto come Tito
Rodríguez nacque a Santurce, Puerto Rico, il 04 di gennaio 1923
da padre cubano e madre dominicana,
motivo per cui il ritmo del caribe scorreva nelle sue vene. Compiuti 13
anni aveva già molti contratti per cantare alla radio e a 16 anni suo
fratello maggiore JOHNNY RODRIGUEZ lo volle come cantante nella
suaorchestra . Pochi mesi più tardi emigró a New York, in un'epoca in
cui le orchestre cubane dominavano la scena musicale della Grande Mela. La
rivalità con il suo coetaneo, gran timbalero e direttore d'orchestra
TITO PUENTE diventò motivo di attrazione per il locale, paragonabile al
successo ottenuti da MACHITO e gli AFROCUBANS, MARIO BAUZA e dai
CONJUNTO RITMO diretti dallo stesso PAGANI. Col passare degli anni la moda ebbe una evoluzione e ovviamente un cambiamento, passò il fervore per le grandi orchestre e dal 1963 la tendenza fu quella di avere i piccoli gruppi, sestetti o combo, e in quel periodo va citata la nascita de CORTIJO Y SU COMBO. L'ultimo show della grande orchestra fu a Lima in Perù per celebrare il 25 anniversario dopo di che, a quel punto, Rodriguez scioglie la sua grande orchestra e forma un nuovo gruppo composto ache da violini con il quale inciderà il suo più grande successo il bolero INOLVIDABLE composta dal cubano JULIO GUTIERREZ. Il successo ottenuto da Tito Rodriguez cantando boleros fu totale, e indice della rotta che da quel momento Rodriguez avrebbe tenuto, interprete di temi romantici. Torna
a Porto Rico dove conduce un programma televisivo chiamato EL SHOW DE
TITO RODRIGUEZ e fonda la casa discografica T.R. RECORDS. All'inizio
degli anni ' 70 riunisce molti grandi artisti della sua
leggendaria orchestra per registrare PALLADIUM MEMORIES, dove compare
anche MAX HYMAN il suo impresario dell'epoca. Ma la gravità del suo male gli era sconosciuta infatti nell'incisione fatta tra i suoi amici più cari, uno dei quali VITIN AVILES, lui scherza su un suo immediato ritorno sulle scene, ma la leucemia lo uccise un mese più tardi il 28 febbraio 1973 nella città di New York. La
moglie di origine asiatica, che lo adorava convertì immediatamente la
sua casa in un museo dove è possibile vedere le sue partiture, i premi,
i dischi e gli oggetti che gli appartennero. |
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