ERNEST ANTHONY "TITO" PUENTE
THE MAMBO KING - EL REY DEL TIMBAL


 

BIOGRAFIA a cura di RENATO GHELLI

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ERNEST ANTHONY "TITO" PUENTE (20 aprile 1923 NY - 31 maggio 2000 NY).
Nato ad Harlem (Harlem Hospital - New York USA) da una famiglia originaria di Porto Rico, comincia all'età di sette anni a studiare il pianoforte e l'organo,per poi continuare dal decimo anno di età con il vibrafono, la batteria, i timbales e le congas. Dal 1936 a soli 13 anni lavora come musicista professionista in diversi gruppi di New York con le orchestre di Noro Morales e quella di Machito con le quali comincia a studiare la fusione dei ritmi latin con il jazz moderno. La Seconda Guerra Mondiale lo costringe a partire arruolandosi in marina, per tre lunghi anni che però non sono persi, anzi diventano molto importanti grazie all'incontro con Charles Spivak, direttore d'orchestra e ex-trombettista di Glenn Miller, con lui comincia a studiare la tecnica dell'arrangiamento e della composizione. I tre anni di studi nella Juilliar School of music di New York (1945-1948) costituiscono il completamento della sua formazione come musicista, suonando tra l'altro con l'orchestra di Jos Curbelo e Fernando Alvarez tra il 1946 e il 1947 e affiancando addirittura Tito Rodriguez, che diventerà suo grande rivale musicale.
Nel 1948 decide di formare  la sua orchestra , con la quale di lì a poco sarebbe diventato uno dei grandi protagonisti mondiali del mambo, e comunque emergente nell'ambiente latino di New York.
     
La reputazione di Puente di grandissimo arrangiatore gli vale numerosi lavori fatti per grandi direttori di orchestre altrettanto famose. Addirittura Tito Rodriguez, che abbiamo detto essere stato suo rivale per lunghissimo tempo gli chiede di arrangiare per lui quattro canzoni del disco MAMBO DEVILS per la casa discografica Gabriel Oller's SMC(Spanish Music Center).
Nella seconda metà degli anni '40, Puente era sotto contratto come arrangiatore e Timbalero dell'orchestra di Pupi Campo, e costituisce un gruppo che il promoter Federico Pagani chiamerà Picadilly Boys, impressionato dalle loro performances di Latin Jam Style (descarga). Con loro Puente incide molti brani per la SMC.
Di lì a poco tempo, questo gruppo prende il nome di Tito Puente e la sua Orchestra,  con due cantanti solisti che si sucedettero, Angel Rosa  poi Paquito Sosa, dopo dei quali Vicentico Valdes, cantante cubano, ne fu cantante solista resident.
Alla fine del 1949 Puente trasforma l'orchestra a quattro trombe, tre tromboni, quattro saxofoni e una folta sezione ritmica per incidere con la TICO RECORDS; un'unica incisione lascia fuori i tromboni e saxofoni, una versione di Abaniquito che, con l'aiuto del disc jockey Dick Ricardo Sugar che ne scrive una versione in inglese, diventa una hit mambo in giro per il mondo. Tra la fine degli anni '40 e la metà degli anni '50 Puente continua a incidere per la TICO.
Durante una sospensione delle registrazioni per la sua casa discografica nel 1950, Puente incise per la Seeco, Verne e RCA Records, e si consacrò insieme a Machito e Tito Rodriguez, uno dei re del Mambo degli anni '50, il re di un'Epoca.
Un altro punto fermo di quest'epoca fu sicuramente la sala da ballo Palladium a New York, famosa anche come "Casa del Mambo", che fu il terreno di scontro musicale tra Puente e Rodriguez.
         
Tra il 1956 e il 1960 incise per la RCA Victor Records, realizzando Cuban Carnival e DAnce Mania.
Quest'ultimo lavoro evidenzia il debutto di Santos Colon, entreto a far parte in quel periodo dell'orchestra come nuova voce solista; Colon, arrivato a Nwe York nel 1950 lavorò con le orchestre di Jorge Lops, Tony Novos e Jos e Curbelo per poi approdare alla corte di Puente, rimanendo nell'organico dell'orchestra fino al 1970.
Lasciò l'orchestra per un'ottima carriera solista con una serie di albums per la Fania Records.
Cercando di unire modernità e tradizione, Tito Puente musicista straordinario, compositore talentuoso di successi del calibro di Ran Kan Kan, Oye como va e molte altre, diventa con facilità grande animatore e figura imponente sul palco, e suona la maggior parte degli stili latini dando il tocco e la sua impronta personale inconfondibile.
Negli anni Ottanta partecipa assiduamente nello show televisivo di Bing Crosby e nel 1992, è protagonista del film THE MAMBO KINGS, film interpretato da Anthony Assante e Antonio Banderas.
La sua musica ha influito in maniera decisiva nello sviluppo della musica latina, a tal punto da dare spunto alla nascita di cattedre di insegnamento del suo modo di suonare le percussioni in molte Università. Ha Ottenuto 11 nominations ai Premi Grammy vincendone ben 4 di questi; ha ricevuto varie decorazioni presidenziali per il  suo apporto alla musica popolare e il suo metodo educativo.
Fondó negli anni '80 con l'aiuto di Joe Conzo e Roberto Rodríguez, la "Tito Puente Scholarship Fundation", con l'intento di offrire l'opportinità ai giovani talenti di studiare musica. Nel 1997 Tito incise il cd "50 Years of Swing", una compilation di grandi successi con il quale celebró i suoi cinquanta anni di attività e direzione d'orchestra; nello stesso anno fu inserito nel Salón de la Fama del Jazz, entrando così a far parte insieme a Nat King Cole, Miles Davis, Rey Charles, Anita O’Day e molti altri del mondo dell grandi stelle del firmamento musicale mondiale.
        
Fu durante il suo ultimo concerto dal vivo in pubblico con la Sinfonica di Puerto Rico, che gli diagnosticarono una aritmia cardiaca che decise di operare chirurgicamente, ma il suo cuore non resse all'intervento.
Moriva così il "Rey del Timbal" un musicista che con il sorriso sempre sulle labbra si guadagnò il rispetto degli artisti suoi contemporanei. L' ultima volta che il suo sorriso brillò fu in occasione dello straordinario film di Fernando Trueba dedicata al jazz latino  intitolata "Calle 54".
Appena un mese dopo il suo sorriso si spense per sempre.
Nell'aprile del 2003 un gruppo di artisti latini capitanati dal musicista più rappresentativo di Panama, Rubén Blades, diedero vita ad un concerto benefico in omaggio alla memoria di Tito Puente nel Lincoln Center di New York.
L'evento intitolato "¡Viva Puente!" ebbe luogo il giorno dopo dell' 80simo anniversario di nascita di Puente. Tra gli artisti partecipanti Carolina, Oskar Cartaya, Sheila E., Luis Enrique, Grupomania, Giovanni Hidalgo, Melina León, Ednita Nazario, Tito Puente Jr., Domingo Quiñonez, Richie Ray & Bobby Cruz, Roberto Roena, Hilton Ruiz, Jon Secada, Dave Valentin, Mayda del Valle & Lemon, Def Jam Poetry e Andy Montañez, tutti quanti uniti nel cantare ed interpretare i grandi successi jazz del grande Tito.
Cucco Peña, direttore d'orchestra per l'occasione, compose una canzone speciale che fu davvero un GRAN FINALE degno di questa cornice, non solo musicale vista la partecipazione di attori e artisti d'ogni genere come Jimmy Smits, in veste di presentatore, e molti altri artisti come Rosie Perez, Wanda de Jesús, Freddy Rodríguez e Roselyn Sánchez.
Questo spettacolo fu solo l'inizio di un grande tour benefico in tutti gli Stati Uniti a favore di istituzioni come il Conservatorio Harbor de Artes, il Balletto Hispánico de Nueva York, Side Street Kids del Bronx e la scuola "Tito Puente" per i latini.
            
 



ARINANARA (C. POZO)


CAO CAO MANI PICAO
(J. MENENDES)



CHANG (T. PUENTE)


LAGRIMAS NEGRAS
(M. MATAMOROS)



PICADILLO (T. PUENTE)


SWINGING THE MAMBO
(T. PUENTE-M. SANCHEZ)



NINA Y SENORA (T. PUENTE)


TAKE THE A TRAIN
(B. STRAYHOF)



TUXEDO JUNCTION
(J. DASH-P. FEYNE)