JUAN PABLO TORRES
Trombone Cuban Masters

 


ascolta "CASABE" (E lsa Torres)


ascolta "RUMBA PA' LOS TROMBONES" (E lsa Torres)


ascolta "IN THE MOOD " (Joseph C. Garland)

 

BIOGRAFIA a cura di RENATO GHELLI

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JUAN PABLO TORRES (1946 - 2005) nacque nell' agosto 1946 a Puerto Padre (attuale provincia di Las Tunas), come Emiliano Salvador, grandissimo pianista del jazz latino. Ricevette dal padre le sue prime lezioni di musica dimostrando subito un grande talento. Ad appena 15 anni suonava il bombardino nella Banda Municipale della sua città, anche se di lì a poco nasce in lui il feeling e la grande attrazione per il trombone, che diventa il suo strumento per sempre.
A metà degli anni '70 Juan Pablo Torres si trasferisce a La Habana, studia nella scuola Nazionale di Arte (ENA), l'occasione che lo colloca al posto giusto al momento giusto, confermandolo non solo come un brillante trombonista, ma anche esaltandone le doti nella direzione d'orchestra e una incredibile predisposizione alla composizione. La sua esperienza all' ENA gli permette di venire a contatto e a conoscere meglio, con risultati positivi per la sua carriera futura, il jazz nord americano, che gli fece affinare la tecnica come strumentista e come direttore d'orchestra, mantenendo però ben salde le sue radici nei generi musicali della tadizione Cubana.
Studiando all' ENA integrò anche le sue esperienze musicali, con quelle che noi chiameremmo le "inquietudini" musicali di molti suoi compagni di studio, che in quegli anni di trasformazioni radicali nella vita quotidiana di Cuba, desideravano mettere a frutto immediatamente gli studi fatti sperimentando le nuove sonorità appena apprese studiando. Ancora non aveva terminato gli studi, che Juan Pablo fu chiamato a far parte in una già allora affermata Big Band, la Orquesta Juvenil de Música Moderna che mesi dopo, nel 1967, in accordo con i fondatori della big band diventa un pilastro inamovibile di quella che prese il nome definitivo di Orquesta de Música Moderna, proprio come trombonista. La sua creatività senza fine lo porta a fondare nel 1976 il gruppo Algo Nuevo, che come dice il nome, fu concepito con spirito di ricerca e innovazione, nelle nuove possibilità che l'espressione musicale aveva dato, senza come detto in precedenza, abbandonare le radici del genere di musica criolla. A questo punto della carriera Juan Pablo compone senza mai fermarsi, canzoni che hanno, come evidenziano i titoli, un ampio respiro della musica tradizionale Cubana, “Rumba de cajón”, “Qué melcocha”, “Raspadura dulce”, “Mulatas en almíbar”, e questi sono solo alcuni piccoli esempi.
Proprio in questi anni comincia a lavorare come produttore musicale nella casa discografica Empresa de Grabaciones y Ediciones Cubanas (EGREM). Questo gli permette di incidere negli studi storici della Calle San Miguel, molti delle sue canzoni, quasi 40 con il gruppo Algo Nuevo e l' orchestra della EGREM. Con il suo gruppo fece delle versioni riarrangiate di compositori classici cubani come Lecuona, Félix Reina y Juan Arrondo.
Nel novembre del  1979, sotto la direzione musicale di Juan Pablo Torres, viene prodotto uno delle opere più importanti, in materia di incisione fatto in uno studio cubano, dal 1959. Quest' opera è composta da varie  descargas, ben 5 dischi in vinile, che oggi sono parte del patrimonio musicale di Cuba. Sotto la sua direzione d' orchestra ci furono musicisti del calibro di Miguelito Cuní, Carlos Embale, Teresa García Caturla, Pío Leyva, Félix Chapotín, El Guajiro Mirabal, Arturo Sandoval, Jorge Varona, Pedro Depestre, Enrique Jorrín, Rafael Lay, Félix Reina, Aguaje, Paquito D/Rivera, Richard Egües, Rubén González, Niño Rivera, Fabián García, Tata Güines, Gustavo Tamayo e Amadito Valdés, tra gli altri, e Juan Pablo Torres al trombone: Las Estrellas de Areíto.
Molte generazioni di musicisti diretti da un dei più giovani talenti del nostro tempo, hanno lasciato inciso una testimonianza monumentale, che si può considerare, per la sua bellezza, superiore alla realizzazione del 1996 di  Ry Cooder, con Buena Vista Social Club, con la participazione di molti elementi che avevano già preso parte al progetto Las Estrellas de Areíto.
Nel suo lavoro come direttore musicale, Juan Pablo Torres diresse l' incisione di dischi di molti cantanti e artisti famosi cubani. Uno dei dischi più famosi è sicuramente l' album di Omara Portuondo, dove il bellissimo bolero “Eso no lo he dicho yo” fu scritto dalla poetessa Olga Navarro insieme a Torres. Molto breve ma molto importante la sua collaborazione con Pino Daniele che lo vuole in Italia per sfruttarne le qualità negli arrangiamenti e la sua tecnica dal vivo in alcune sue tournèe.
Nel
1992 decide di andarsene da Cuba stabilendosi negli Stati Uniti, avendo così l' opportunità di realizzare altri ottimi lavori discografici, tra i quali Cuban Masters. Los originales (2001), con il grande Bebo Valdés, Paquito D’ Rivera e Arturo Sandoval.
Juan Pablo Torres con la sua carriera artistica brillante viene proiettato di diritto tra le stelle della musica cubana contemporanea. Un esempio è l' album Juan Pablo Torres. Son qué chévere, inciso, mixato e masterizzato negli studi Abdala de La Habana, tra il 6 e l' 11 marzo del 2000. In questo grande lavoro partecipano tanti dei suoi vecchi compagni con i quali fece musica fino alla fine degli anni '70: Changuito, Tata Güines, Xavier Zalva, Jorge Reyes, e come se non bastasse, le note biografiche del CD furono fatte da uno dei più grandi musicologi contemporanei : Leonardo Acosta. 
Si sapeva della sua malattia, un inguaribile tumore al cervello che dopo 10 giorni di coma, spegne Juan Pablo Torres domenica 17 aprile 2005 in un ospedale di Miami. Se ne va così uno dei più grandi musicisti della musica cubana e del jazz latino del nostro secolo.