![]() il saluto di JEFF NIESS |
|
|
|
|
|
| BIOGRAFIA a cura di RENATO GHELLI |
FOTO |
| JEFF
NIESS è
un grandissimo musicista del latin jazz contemporaneo. Ad appena 9 anni
il padre gli fa conoscere i grandi jazzisti degli anni '30-'40
facendogli sentire i dischi della sua collezione, così facendo cerca di
iniziarlo ad uno strumento musicale, ma il suo primo tentativo fallì
perché Jeff rispose che non voleva suonare nessuno strumento. Fortunatamente
per Jeff, il padre un anno più tardi torna alla carica ottenendo
finalmente ciò ceh voleva grazie all'aiuto del batterista Gene Krupa
che fece innamorare Jeff, facendogli decidere di cominciare a suonare.
Di lì a poco suo padre lo scopre nella sua stanza a battere con due
legnetti una noce di cocco, decide di regalargli una batteria e di
iscriverlo ad una scuola di musica. Studia batteria jazz e
naturalmente inizia a suonare il rock, studiando però allo stesso tempo
la provenienza e la storia degli altri ritmi, melodia e armonia e tutto
ciò che riguardava la musica per lui era motivo di interesse. Si decide
di diplomarsi in percussioni, includenso pianoforte e tastiere, ma
sopratturro si specializza nel vibrafono. Comincia a scrivere le sue
composizioni suonado in bands formate da lui batteria e vibrafono. Il primo artista di musica latina che sente è Carlos Santana cominciando a interessarsi sempre più intensamente alle sonorità latine fino a diventare, operando un cambiamento radicale nel suo modo di suonare, vibrafonista per la band di latin jazz HOT CLAVE BOP, in seguito diventa scrittore e arrangiatore per il grande Dan Dixon. Non passa molto tempo che cominciano gli appuntamenti importanti, il Newport Jazz Festival e il St. Croix Jazz Festival come orchestra spalla di Tito Puente. Lavora in questo modo per molti anni, ma come sempre capita si scioglie il gruppo, dandogli la possibilità di formare una sua orchestra della quale è direttore. L' album EVOLUTION è il risultato di ogni ricerca da lui fatta e sfociata nelle sue composizioni, la somma di tutte le sue esperienze musicali e di tutte le influenze con le quali è venuto a contatto. Contiene tre canzoni originali RUMBA CALIENTE, LITTLE CIGARS e IN A DREAM, poi una sua interpretazione di JORDU. Contiene poi pezzi originali del bassista Abiud Troche come LET'S PLAY e EXPRESSION, e per finire 4 chicche riarrangiate BLUSETTE, TAKE 5, QUE SERA MI CHINA e WAPATACA. La sua musica continuerà a far sognare gli amanti di genere Jazz Latino, con i suoi prossimi lavori. |
|