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A Portorico è riconosciuto come EL TROVADOR DEL SENTIMIENTO POPULAR, essendo un artista
fondamentale all'interno del panorama musicale e culturale Portoricano.
Fu soprannominato EL SONERO MAYOR dal cantante cubano Beny Morè, per le sue virtù di
fraseggio e improvvisazione, che gli permettevano di spaziare senza limite con invenzioni
melodiche ispirate dai cori, che gli permetteva di fare sfoggio di un dominio meraviglioso
e istintivo della clave e della ritmica in generale.
MAELO Ismael RIVERA nasce a Santurce il 05 ottobre 1931, il suo sogno di essere cantante
nasce fin da bambino, ma prima di incominciare la sua folgorate carriera, il suo primo
lavoro fu lustrascarpe e poi muratore.
Era così appassionato di musica e di canto che usava le latte di vernice come bongò, da
adoperare in coppia ad u ragazzotto coetaneo nato cieco che lo accompagnava alla chitarra
tres. I due si esibivano nel loro quartiere con grande successo, secondo il racconto della
mamma Margherita Rivera, in un'intervista rilasciata al giornalista Frank Ferrer in occasione del Tributo a Maelo avvenuto il 30 marzo del 1979.
Nel 1948 Ismael Rivera entrò a far parte del Conjunto Monterrey come bongocero, ma il suo
debutto come cantante fu qualche anno pù tardi, nel 1954 con l'Orquesta Panamericana del
Maestro Lito Peña.
Con questa orchestra incise il suo primo 45 giri BEAUTIFUL GIRL cantato in inglese, e il suo
primo vero successo EL CHARLATAN.
Nel 1955 grazie alla grande amicizia che lo legava a Cortijo entra a far parte di Cortijo y su Combo, con un una paga settimanale di 32 dollari.
La sua grande capacità di vocalist lo mette subito in evidenza, punto di forza del grande
successo di canzoni come EL BOMBON DE ELENA, SAOCO, CON LA PUNTA DEL
PIE', TAMBORES
AFRICANOS e la famosissima EL NEGRO BEMBON.
Rivera fu uno dei pochi cantanti portoricani dell'epoca ad avere in classifica due canzoni
EL BOMBON DE ELENA e EL CHARLATAN, simultateamente.
Con Cortijo y su Combo, Maelo rimase fino al 1962, quando al ritorno dalla tournèe in
Panama fu accusato e condannato a 4 anni di carcere per detenzione di sostanze stupefacenti.
Dal 1966 con il suo ritorno nel gruppo di Cortijo, incide il disco BIENVENIDO (1966) e
CON TODOS LOS HIERROS (1967).
La smania di conoscienza e la voglia di esplorare portò Rivera alla decisione di stabilirsi
a New York, dove alla fine degli anni '60, formò la sua Orchestra Los
Cachimbos, con i quali
incise ben 11 dischi.
Il 25 giugno 1974 è da considerarsi una data molto importante per la carriera di
Maelo, data del concerto fatto con i musicisti del orchestra originale di Cortijo (i Combo), dal
quale nacque una collaborazione discografica molto importante, il disco JUNTOS OTRA
VEZ,
rimasterizzato e rieditato anche nel 1982 come ISMAEL RIVERA SONERO N 1.
Maelo Rivera ha scritto pagine indimenticabili e immortali nella storia culturale discografica di Portorico, fondamentali per capire l'evoluzione della musica popolare
dell'isola.
Le sue canzoni hanno raccontato la storia, famosissime come MICAELA, JUAN
JOSE', LA HIJA DE LA VECINA, PERICO, MADAME CALALU', LA GATA
MONTESA, LOS APUROS DE MIGUEL,LA SAZON DE ABUELA, EL PILON DE
TOMASA, grande espressività anche nelle canzoni romantiche come
TONTO DEL AMOR, LAGRIMAS PURAS, BESITO DE COCO, DUENA DE MI INSPIRACION e ELLA NO MERECE
UN LLANTO.
Fu interprete del vero sentimento popolare esaltato dalla sua capacità interpretativa e la
sua audacia nel soneo ritmico.
Tutti gli amanti della sua voce e della sua musica hanno gridato con lui le sue frasi più
celebri.... .....MARIBELEMBA, ACUAJEI e SACUDE LOS ZAPATOS VIEJO.....
Il grande successo come cantante di Ismael Rivera, non deve farci dimenticare anche la sua
grande capacità come compositore, autore di successi come SOLA VAYA, ARRECOTIN
ARRECOTAN,
AMOR SALVAJE, AQUI' ESTOY YA YO LLEGUE', LA CUMBITA, MI LIBERTAD ERES TU, EL QUE NO SUFRE
NO VIVE e BESITO DE COCO portata al grande successo da Celia Cruz.
Maelo Rivera fu il primo cantante di colore portoricano ad apparire in televisione e in
una produzione nazionale cinematografica dal titolo MARUJA (1959), una partecipazione nel
film italo-francese CALYPSO e nel programma italiano MUJERES EN LA NOCHE.
Parlare della sua grandezza artistica e popolarità è molto facile, ricordando le migliaia
di persone che hanno cantato canzoni come MI NEGRITA ME ESPERA, CUCALA, PERFUME DE ROSAS,
INCOMPRENDIDO, ORIZA, EL CHIVO,CARA DE PAYASO, MI LIBERTAD ERES TU, LA LLAMAN SOLITA, DIME
POR QUE, HASTA MANANA, HOLA, LO DEJE' LLORANDO e molte altre.
L'eredità che ci ha lasciato la figura di Ismael Rivera, tra le altre cose fedele devoto
del CRISTO NEGRO DE PORTOBELO alla quale è ispirata la canzone EL NAZARENO, va al di la
dei limiti del pentagramma musicale, facendo di lui degno rappresentante delle radici
africane che sono proprie del popolo Portoricano al fianco di nomi come Roberto Clemente
e Peruchin Cepeda (giocatori di Baseball) rappresentativi nel periodo della rivoluzione
raziale di quel periodo.
Dalla metà degli anni '80, la fama di Maelo conobbe la parabola discendente, causa anche
la diagnosi di cancro alla gola del 1983.
Dopo quasi 5 anni senza cantare Maelo in una intervista dichiarò la sua dedizione ai
giovani talenti musicali.
Ismael Rivera muore tra le braccia di sua madre in casa sua, causa una embolia fulminante
all'età di 56 anni il 13 maggio 1987, ispirando due grandi successi MAQUINOLANDERA e LAS
INGRATITUDES.
Concludiamo questo spazio dedicato a ISMAEL RIVERA con un pensiero di Tite Curet Alonso:
"Rivera è stato il più grande sonero della musica antilliana, con una vocalità incredibile
e una conoscienza della ritmica formidabile. Aveva in lui le radici, la gavetta e dopo la
sua nascita artistica, molti dovettero uscire di scena...
E' stato un esempio, il primo della lista, l'alfiere principale".
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