HECTOR RIVERA
El Clasico

 

BIOGRAFIA a cura di RENATO GHELLI

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Héctor Rivera (New York 26 gennaio 1933 - New York 08 gennaio 2006) nacque dall'unione di Candida e Pablo Rivera, tutti e due originari di Guayama a Puerto Rico, il 26 gennaio del 1933, quando la coppia viveva sulla 62 Este di Calle 99 a Spanish Harlem. Cinque anni più tardi, il giovane Hector fu diretto verso lo studio del danzon cubano, che ascoltava molto spesso alla radio.
Nel 1943, all'età di 10 anni con la famiglia, Rivera si trasferisce in un appartamento nel Bronx. Qui per la prima volta ascolta l'orchestra di Machito, con il successo “Sopa de Pichón”, e questa fu la scintilla che lo portò a studiare musica in maniera definitiva.
a Spanish Harlem, benché ci siano note che dicono invece che fosse nato a Manhattan.
Diventò allievo del pianista Luis Varona (delle orchestre di Machito e Tito Puente), continuò a studiare imparando e ascoltando le partiture di Noro Morales, Varona, e Rene Hernández con Machito.
Con il tempo il quartiere del Bronx dove viveva Rivera, si convertì in una vera e propria incubatrice di stelle del futuro della musica latina, come Tito Rodríguez, Ray Barreto, Manny Oquendo, Charlie e Eddie Palmieri, Chicky Perez, Orlando Marín, Joe Quijano, René “El Látigo” Hernández, Tommy Garcia (dell'orchestra di Tito Rodríguez), Ray Coen (dell'orchestra di Tito Puente), e Arsenio Rodríguez. Però il grande ispiratore di Rivera fu sempre Noro Morales.

Héctor Rivera cominciò la sua carriera come pianista nell'orchestra Rumba di José Rodríguez, si specializzò all'Accademia Musicale Lecompte a New York.
Le sue prime composizioni e arrangiamenti musicali li sperimentò con la famosa orchestra del maestro Elmo García. 
La casa discografica Mercury gli produsse un album di ritmi cha cha cha, che realizzò nel 1957, del quale si può dire sia il primo come direttore d'orchestra, proprio per il fatto che di questo disco Rivera fu autore di tutti gli arrangiamenti, e inoltre compositore di tutti  i pezzi, ad eccezione di Estancy, scritta da Johnny Coquest. Fu suonato dai musicisti di Machito.
Fu nella primavera del 1952 che Rivera decise di creare il suo primo progetto musicale, con l'intento di entrare a far parte dell'elite dei grandi leaders direttori d'orchestra, chiamò questa band
"Los Tubos del Mambo", e riuscì ad entrare nella cerchia del famoso Palladium di Nueva York, tempio della musica latina e delle grandi orchestre dell'epoca.
Nonostante questo Rivera ricevette una lettera del presidente degli Stati Uniti, la chiamata alle armi , che lo vide partecipe della guerra in Corea.
Dopo la guerra, la sua guarnigione fu inviata sull'isola di Guam, lì dove gli fu assegnato un lavoro speciale per alzare il morale delle reclute, che consisteva nel produrre gli arrangiamenti e scrivere uno show che facesse rivivere la storia del Mambo.
Nel 1955 venne congedato dal servizio militare, Rivera ricominciò la sua carriera musicale studiando arrangiamenti e composizione moderna con il celebre professore Gil Fuller, che era stato l'arrangiatore delle orchestre di Stan Kenton, Dizzy Gillespie e Machito.
Héctor
Rivera suonò il piano in varie orchestre come quella di Alfredito Levy, con Moncho Leña “il Re della Plena”, Mon Rivera “il Re del Tragalengua”, Arsenio Rodríguez, Vicentico Valdés, Ray Barretto, Johnny Pacheco, Kako, il Sestetto di Joe Cuba e La Lupe.
Nel 1961 ci fu il grande lancio del singolo “Tumba que Tumba”, prodott per la Epic Pachanga y Charanga.
Era davvero il grande momento della sua orchestra, formata da artisti di prima grandezza come  Vicentico Valdés, Santos Colón e Rudy Calzado coristi, Marcelino Valdés alle congas, Walfredo Reyes ai timbales, Manny Oquendo al bongó, René “El Látigo” Hernández al piano, Rod Luis Sánchez al flauto e Bobby Rodríguez al basso. La gente impazziva letteralmente per quel singolo, e in un locale del Bronx Johnny Pacheco, sentendo la canzone volle conoscerlo, ritenendolo un musicista dalle doti eccezionali.
Quattro mesi dopo, la Epic Records registrò "Viva Rivera", con gli arrangiamenti e le canzoni scritte da Rivera in “Ya Se Formó” dimostrando che il suo primo LP per la Epic non era stato un caso.
Finalmente aveva realizzato il suo momento supremo, il riconoscimento dopo quattro anni di lavoro per un altro grande, Elmo García, Joe Cuba, Orlando Marín, Moncho Leña, Yayo El Indio, Rey Caney, Ray Barreto, Johnny Pacheco, las Estrellas Tico (Tico All Star
s), las Estrellas Alegre (Alegre All Stars), oltre che oer la sua orchestra.
Nell'anno 1966, divenne il principe del b
oogaloo,
quando compose la  famosa “At the Party”, che fu hit radiofonica di tutta l'America Latina, occupando i primi posti delle classifiche in Colombia, Venezuela, Perú, Panamá, Ecuador, Curazao, Aruba, Jamaica e nello stato di New York, New Jersey e di Chicago.
Rivera divise la sua carriera tra gli strumenti e le voci, lavorando con molti cantanti, ma David Coleman fu preferito ad altri in molti albums, specialmente in "At the Party".
Registrò otto LP come direttore d'orchestra tra il 1957 e il 1974, è da considerarsi un compositore geniale, arrangiatore e maestro del piano.
Purtroppo la malattia (morbo di Parkinson) lo debilita e ben presto non gli permette più di esercitare nella piena miglior forma.
Questa malattia lo porta alla morte l' 08 gennaio 2006.