Gordiano Lupi
UN'ISOLA A PASSO DI SON VIAGGIO NELLA MUSICA CUBANA
anno 2004 - Ed. Bastogi
Prezzo 10 Euro

 

PUBBLICAZIONE ARTICOLO a cura di RENATO GHELLI tratto da NOTA DELL'EDITRICE

A Cuba oggi tutti ballano il son, una musica calda e passionale - una miscela di musica africana e spagnola, bantù e andalusa soprattutto - che ha conquistato L’Avana ai primi del Novecento grazie al Sexteto Habanero e al Septeto Nacional e che è diventata la musica cubana per eccellenza. Il SON è l’esponente sonoro più sincretico dell’identità nazionale cubana. Come dire che la musica realizza l’unità nazionale, quasi come la lingua.
La musica cubana rappresenta meglio di altre espressioni artistiche l’elaborazione spirituale di un popolo. Ha saputo sintetizzare le più disparate influenze africane, spagnole ed europee in un qualcosa di nuovo in continua evoluzione. Al giorno d’oggi infatti c’è chi dice che la salsa è musica cubana d’altri tempi attualizzata, ponendo l’accento sulla radice comune che è sempre quella del SON. E poi ballo e musica vanno di pari passo a Cuba e qui si può dire che non esiste l’equivalente della nostra musica d’ascolto. La musica è fatta per essere danzata, interpretata, per creare movimento de cintura, musica e ballo sono un’accoppiata inscindibile della cultura cubana. Lo dice anche Alejo Carpentier che la febbre del ballo ha contagiato Cuba sin dal 1800 e che si ballava di tutto, dalla ispanica danza HABANERA alla CONTRADANZA francesizzante. Il DANZON è stato il primo ballo nazionale, per così dire creolo, capace di introdurre figurazioni nuove e un primo accenno di sensualità. Nella rumba invece troviamo la danza nera per eccellenza con figure che riprendono le vecchie danze sessuali primitive. Il SON è stato capace di mescolare il calore del DANZON all’erotismo della RUMBA ed esprime la vera sensualità cubana.

Copertina e foto di Stefano Pacini - tratte dal CD fotografico "Cuba que linda es Cuba" che trovate presso le Edizioni Il Foglio al prezzo di Euro 7,50.

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Capo redattore de "Il Foglio Letterario" e Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio. Collabora con "Mystero" e con la Casa Editrice Profondo Rosso di Roma. Ha pubblicato: Lettere da Lontano (Tracce, 1998), Il mistero di Incrucijada (Prospettiva, 2000), L’età d’oro (Il Foglio, 2001), Il giustiziere del Malecón (Prospettiva, 2002), Le ultime lettere di Pilvio Tarasconi (Il Foglio, 2002), Per conoscere Aldo Zelli (Il Foglio, 2002). Ha tradotto il romanzo del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz Machi di carta - confessioni di un omosessuale cubano (Stampa Alternativa, 2003). I suoi lavori più recenti sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Cannibal – il cinema selvaggio di Ruggero Deodato (Profondo Rosso, 2003) e Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura (Stampa Alternativa, 2003). Stanno per uscire: Orrore, erotismo e pornografia secondo Joe D’Amato (Profondo Rosso) e Tomas Milian, il trucido e lo sbirro (Profondo Rosso).